Dadà

Omaggio all'arte made in Italy

La creatività emerge anche rielaborando prodotti d'uso comune, decontestualizzandoli e rendendoli, attraverso tecniche innovative e genialità espressiva, oggetto di bramosia. Ecco come nasce Dadà, il marchio made in Italy che omaggia l'arte della stravaganza e dell'umorismo .

Dadà, vieni dadaismo appunto, vieni rifiuto della ragione e della logica. Le marche di occhiali da vista e da sole del marchio italiano, infatti, si ispirano nelle forme e nelle tecniche di realizzazione al ready-made di Marcel Duchamp.

"Ready made" come già fatto, già pronto.

La filosofia di Dadà infatti, è basata sul rendere eccezionale qualcosa di "normale", familiare, entrato nell'immaginario collettivo come naturale.

"Dada è l'anima del mondo."

Hugo Ball

 

Irrispettosa, stravagante, imprevedibile.

Dadà vive d'azione, vuole sempre movimento, concepisce la calma solo nel dinamismo. Abbandonare il superfluo per tenersi stretto la sostanza.

È questa la visione Dadà.

La vita vista da qui, dalla vetta di un'intuizione, in assenza di regole, classificazioni, standard, è pura forma, puro colore. Dadà è un sorriso beffardo piazzato al centro di un caotic senza senso.

 

 

Cabaret Voltaire, è la linea di occhiali da sole Glasant, a giorno. Ciascun modello è ispirato agli artisti Dada che frequentavano il contenitore artistico che ha ispirato il design del'intera linea.

Apparentemente minimali, queste montature a giorno presentano dettagli e applicazioni inusitate. A specchiature rosate, azzurrate, color oro e nere a tutto tondo, si aggiungono modelli in cui la lente da sole viene divisa in due da una specchiatura applicata solo lateralmente o nella parte superiore, dando vita a un divertente effetto ottico. Ciascun modello presenta aste e naselli con colori a contrasto, brillanti, fluo, che rendono il tipico glasant eccezionalmente spiritoso. I dadaisti si auto definivano “tecnici di montaggio”, adottano le tecniche di collage per creare opere d’arte. Ed ecco come in Cabaret Voltaire ritroviamo l’omaggio a tale procedura, attraverso applicazioni di minuscole borchie o impalpabili intagli nella lente che spezzano la linearità della montatura.

 

Karawane invece presenta sei modelli di occhiali da vista dalle linee essenziali, realizzati in acetato matte, arricchiti da aste in acciaio disponibili in quattro varianti: copper, palladium, gold e black. I nomi dei modelli sono ispirati dai suoni onomatopeici presenti nella poesia: Blago, Habla, Horem, Higo, Anlogo e Bung.

Et voilà, inaspettatamente, la montatura classica diviene un eccentrico occhiale da sole, tramite l’applicazione di una clip in acciaio armonico, caratterizzata da eleganti arabeschi metallici che dinamizzano un look stravagante ma essenziale.

 

Rrose Selavy (si legge come Eros c’est la vie) era l'alter-ego femminile del padre del dadaismo - Marcel Duchamp: una donna immaginaria, incarnazione della femminilità tout court. E proprio quest'idea di femminilità, attraverso l'opera di Man Ray, ha ispirato i designer di Dadà.

Ogni montatura viene impreziosita da un piccolo elemento naturale: una farfalla, un calabrone, una libellula, un ippocampo. Piccoli dettagli glamour e scintillanti che sdrammatizzano il modello glasant, rendendolo ironico e giocoso.
L’inserimento di questi piccoli animali, con base smaltata con cristalli austriaci, oltre a omaggiare l’arte orafa del dopoguerra, riflette in pieno la visione dada, anti-arte, rifiuto della logica e ode al non-sense, ma in chiave glamour. 
Un’eccezionale eleganza anni ’20, trasforma le montature in bijoux caratterizzati da un carattere deciso, fortemente identitari e di grande impatto estetico.